Foto di Fatima Calabrese - Lotzorai (OG) 2011

domenica 2 dicembre 2012

ALLA MADRE

Non piangere madre,
che Vita hai dato
e Dolore ha strappato,
che donasti sguardi ad occhi
che più sguardi non avranno,
che al seno
fanciulle mani stringesti 
e che più stringerai.
Se colpa alberga in cuore
placala, 
che tua non fu,
che Amore non muore,
anche quando Silenzio
posa il capo sul tuo cuore.
Non dolerti madre,
che Vita vince 
in nuovi occhi che chiedon sguardi,
in nuove mani che ancora stringerai, 
che grande era il  peso,
povero figlio,
per rinunciare a te.
Non piangere madre,
che ora è nel Vento,
sentilo in volto come carezza,
mirarlo in volo mentre
un Sorriso ti volge.




12 commenti:

  1. Difficile non piangere leggendo queste tua preghiera dalla melodia scorrevole e ricca di sentimenti puri.Un abbraccio

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    1. Da madre posso cercare di immaginare il dolore per la perdita dell'amato figlio.
      Ti abbraccio anch'io

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    2. Commovente perché la sento vera , entra dentro e senza preamboli scioglie qualunque corazza , Brava Fatima....Grazie

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    3. Marco, non c'è verso di entrare in contatto con te, sono fuori dai commenti nel tuo blog, niente mail, niente G+...è assurdo! Mi dispiace...

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  2. Supplica a mia madre

    E’ difficile dire con parole di figlio
    ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

    Tu sei sola al mondo che sa, del mio cuore,
    ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

    Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
    è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

    Sei insostituibile. Per questo è dannata
    alla solitudine la vita che mi hai data.

    E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
    d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

    Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
    sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

    ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
    alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

    Era l’unico modo per sentire la vita,
    l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

    Sopravviviamo: ed è la confusione
    di una vita rinata fuori dalla ragione.

    Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
    Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

    (Pier Paolo Pasolini)

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    1. Questo è l'unico legame che non si spezza anche quando vorremmo farlo, che non finisce anche tutto sembra finito

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  3. Una madre non dovrebbe mai sopravvivere a un figlio.

    Straziante!

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  4. Parole splendide......il cui dolore si può sentire nel profondo. Scrivi sempre emozioni. Cristina

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    1. Grazie Cristina, avrei voluto tanto non scriverla però...

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  5. mamma che bella e quanta commozione dietro alle tue parole. Quest'anno quando sono stata male ho capito quanto può essere grande il dolore di una madre per un figlio, negli occhi di mai madre ho visto tutto il mio dolore ed anche di più. Davvero bella, complimenti ;)

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  6. ...versi che fanno male per verità di un dolore indicibile, che fanno scendere una lacrima colma di lacrime e uno sguardo alto nel cielo alla ricerca di un Dio...una delle più intense elegie che abbia letto.,.grazie per la tua sensibilità...un abbraccio forte...

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