Foto di Fatima Calabrese - Lotzorai (OG) 2011
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lunedì 10 dicembre 2012

DOVE OGNI LACRIMA MUORE

Là, 
nei lucidi specchi 
dove Vita s'affaccia,
umidi mari
da affetto sospinti 
dimorano.
Placidi oceani
spumeggiano
e s'infrangono su rosse battigie
e nere fronde ombreggiano 
le calme maree.
Ma è questo il tempo in cui,
colmo di sé,
ogni mare 
s'inonda e inonda
i legnosi iridi,
di salsedine arrossati,
si fa cascata 
a bagnare 
i rosati velluti del volto
e lì scivolare 
e farsi vapore,
lasciando solo il sale,
là, 
dove ogni Lacrima muore,
dove sorge ogni Amore,
che il tempo rapisce
e conserva nel cuore.



domenica 9 dicembre 2012

E' TARDI

Corri, corri dai, non lo sapevo, forse ce la facciamo, 
corri, corri, corri, corri, corri...
E' già partito.

Come fa un cuore sgomento a reggere il peso di se stesso?


E' tardi per chi solo ora sa cose che non esistono più.

E' tardi per chi ha taciuto e ora resterà muto per sempre.


E' tardi per chi ha commesso omissioni che lasciano incolmabili vuoti.

E' tardi per chi è restato nell'ombra e adesso è solo un'ombra.

E' tardi quando  la vita termina  ancor prima di cominciare.

E' tardi: 
sei solo una faccia senza volto e senza suono, dinnanzi a ciechi occhi bianchi.

giovedì 6 dicembre 2012

DAL SILENZIO E NEL SILENZIO

Dal Silenzio 
e nel Silenzio
giunge uno sguardo,
mai fui sposa
eppur di vedova
illegittime lacrime
piango.

Dal Silenzio
e nel Silenzio, 
rara memoria
si fa gemma preziosa
in povero scrigno,
seppur di briciole 
è il custode
per il cuore è gran tesoro.

Dal Silenzio
e nel Silenzio
sei tornato,
che celò sospiri 
in giovani sembianze,
dal tempo mutate 
e poi scordate.

Dal Silenzio
e nel Silenzio
Amore dal Sonno tuo
s'è destato,
quando ormai
morta è pure l'ultima dea
e vani i sogni 
nelle tenebre si spengono.





domenica 2 dicembre 2012

ALLA MADRE

Non piangere madre,
che Vita hai dato
e Dolore ha strappato,
che donasti sguardi ad occhi
che più sguardi non avranno,
che al seno
fanciulle mani stringesti 
e che più stringerai.
Se colpa alberga in cuore
placala, 
che tua non fu,
che Amore non muore,
anche quando Silenzio
posa il capo sul tuo cuore.
Non dolerti madre,
che Vita vince 
in nuovi occhi che chiedon sguardi,
in nuove mani che ancora stringerai, 
che grande era il  peso,
povero figlio,
per rinunciare a te.
Non piangere madre,
che ora è nel Vento,
sentilo in volto come carezza,
mirarlo in volo mentre
un Sorriso ti volge.




sabato 1 dicembre 2012

TRAME DI GHIACCIO

Quaggiù,
dove raggio non scalda
del corpo
marmorea dimora,
a te vengo
di lutto vestita,
devota ancella
senza volto e senza nome,
a cercare 
nell'immoto tuo sguardo
il conforto.
Con trame di ghiaccio,
che vita strapparono
dal cuor tuo, 
tiepido manto
vado tessendo,
con cui anima s'avvolge
quasi a sembrar abbraccio,
che giunse mai
e mai 
viventi membra
restituiranno più.



L'INVERNO E' FINITO

Quando il dolore
è più grande di ogni amore,
quando nell'abisso 
mente trasmuta ogni voce
in infiniti silenzi,
quando dal denso mare
nessuno coglie le bottiglie,
solitudine vive.
E i volti paion stranieri
in terra amata.
Povere madri,
che stillan dolore
da occhi che più occhi 
non vedranno
e i figli piangeranno invano
i giorni avvenire.
L'inverno è finito.


Buon viaggio...


lunedì 1 ottobre 2012

TANTO GRANDE, TANTO FRAGILE

"Basta un attimo per sfuggire alla luce, per sbiadire i colori e i profumi e i sapori dell'ESISTENZA. 
Ci ergiamo su grattacieli di parole, su torreggianti colonne di pensieri, dominatori del reale  e dell'irreale,
signori, creatori, negli infinitesimi spasmi cerebrali, MA saldi su un fermo e sicuro terreno che ci permette di innalzarci...EPPURE basta un attimo e nell'istante in cui quella 
 terraferma viene meno annaspiamo nella polvere
Così come l'atleta pensa solo al secondo e più non bada al suo piede sano senza cui mai potrebbe correre, così l'intelletto può volteggiare nei cieli della creazione  solo se alberga in un corpo integro. Poichè quando l'odiata carne è nel DOLORE la mente boccheggia, quando essa è MENOMATA il pensiero si fossilizza
se è SOFFERENTE l'immaginazione è un foglio senza colori. Ed allora si sgretolano i grattacieli, cadono le colonne e tutto ciò che del reale resta è solo una massa grigia piegata su se stessa."

Il mare addosso

venerdì 20 luglio 2012

La morte non porta perdono

La morte 
non porta perdono.
Senza appello
è condanna,
rimorso senza conforto.
Nessun funereo orpello 
lenirà dell'anima le colpe.


E quando l'amara terra
avrà il candido vello scurito,
prima che il vaso si richiuda,
prima che nuovo albore
veda lo sguardo,
di tenebra il pietroso cuore
si vestirà,
eterna lapide
al tuo fedele amore







Fredda neve

Neve,
bianca come ciò che ho perduto,
fredda come questo cuore
che mi porto dentro...
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